Percorso individuale 2: Il cane adulto

462531_3337132905808_1078695170_oOgni cane si porta dietro una storia. Prendersi cura di questo bagaglio è responsabilità dei suoi proprietari, per non dire di tutta la sua famiglia. Ma questo è più facile a dirsi che a farsi, per questo ACUA ha creato il Percorso Individuale 2.

Durante la prima consulenza, l’educatore cinofilo incontra il cane e i proprietari. Questi illustrano i propri obiettivi educativi, e stabiliscono un calendario di incontri. Impareranno a comprendere la comunicazione del cane, le sue problematiche, e si cercherà di capire come prendersene cura. Poi si stabiliscono una serie di esercizi, così che i proprietari possano intervenire direttamente nella crescita del loro cane, soprattutto in assenza dell’educatore.

Anche nelle cose più semplici e quotidiane, come giocare, è necessario un po’ di metodo. Giocare col proprio cane è forse il modo migliore per apprendere, poichè ciascuna tipologia di gioco corrisponde una diversa dimensione di apprendimento. Ad esempio, il tira e molla stimola la competizione, per cui é importante stabilire quante volte far vincere il cane e quante volte dargli del filo da torcere. La pallina, per fare un altro esempio, unisce il piacere della predazione a quello della collaborazione.

Lo scopo del Percorso Individuale 2 è insegnare al cane a trovare la propria consapevolezza di sé. Questo avrà ricadute importanti sulla gestione della calma, rendendolo un cane educato e rispettoso. Ad esempio, anche quando dal tavolo proviene un profumino delizioso, egli sa stare al suo posto, perfettamente sereno nel proprio stato di quiete.

Il rapporto con il cibo è fondamentale alla crescita, ed è per questo che l’ACUA affianca un veterinario all’educatore cinofilo e al proprietario. Insieme, si impara a riconoscere le necessità alimentari del cane, le allergie, così come le problematiche dell’appetito.

La presenza di un veterinario aiuta anche a comprendere comportamenti problematici, ma non necessariamente spiegabili col metodo cognitivo. Ad esempio, se il cane non risponde al richiamo, potrebbe darsi che sia un po’ sordo, e non che sia indisponente o indisciplinato. Coordinare le conoscenze del veterinario con quelle dei proprietari e dell’educatore cinofilo è fondamentale per capire l’origine delle problematiche.

Inoltre tutto questo interesse intorno a lui fa sentire il cane molto amato. Anche qualora non ci fosse alcun problema, né fisiologico né di altro tipo, ogni cane sente la cura della propria famiglia, e ne trae felicità e appagamento. Sta ad ogni proprietario assicurarsi che egli la riceva. E sta ad ACUA far sì che ogni proprietario abbia gli strumenti giusti per farlo.